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Nell nostra riserva Monte Arcosu vive il cinghiale sardo: una delle tre sottospecie del cinghiale italiano presente oltre che in Sardegna in Corsica. Questa specie molto probabilmente trae origine da suini domestici riportati allo stato selvatico e oggi la sua diffusione è molto ristretta.
Il cinghiale sardo si distingue profondamente dal punto di vista morfologico dalle altre specie: nei nostri boschi vivono allo stato selvatico esemplari che pesano intorno ai 30-40 Kg, quindi leggermente più piccoli rspetto a quelli della specie corso-sarda presente nel nord della Sardegna.
La riserva Monte Arcosu, situata nel sud della Sardegna, è l'habitat ideale per il cinghiale sardo grazie alla presenza di estesi boschi, della macchia mediterranea molto folta e di vaste fonti d'acqua (due laghi coloniali). Questa specie che, come detto preferisce la vegetazione molto fitta, difficilmente viene avvistata in spazi aperti e allo scoperto, e si nutre di ghiande, radici, tuberi, ma anche di nidi di uccelli e piccoli animali.
In Sardegna e in Corsica il cinghiale sardo non ha predatori naturali e la sua diffusione è controllata esclusivamente da fattori naturali. La caccia al cinghiale in Sardegna è regolamentata da un'apposita Legge Regionale, esiste un calendario venatorio che fissai periodi di aperturae e chiusura della caccia.
All'interno della nostra riserva Monte Arcosu è possibile la caccia al cinghiale sardo da luglio a marzo e l'azienda agro-venatoria è da sempre impegnata a limitare il bracconaggio e la caccia di frodo.
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